Gaudiofasto

 
 
il nulla non muore

ma diviene presente

che nel nulla s’estingue

 


Converto impulsi inconsistenti, frutto delle mie pulsioni emotive, in azioni ed immagini.

Ricerco nei reflussi degli echi, che affollano la mia mente, la natura dell’essere in quanto tale e il suo equilibrio nell’apparato dell’esistenza, in cui egli, fluttua ed interagisce.

Attraverso segni e modellazioni materiche vengono a trasporsi pensieri in forme tangibili, rendendo fruibile alla mia mente cognitiva, ciò che gremisce il suo subconscio, col quale condivide la comune impalcatura biologica.

Dalla percezione delle prime forme manifeste ed espresse, che imprimo nella materia, si genera un reciproco fluire di rimandi, mente-subconscio, che plasmano la pulsione iniziale palesata, in un contenuto metamorfico che non cessa d’evolvere ed espandersi lungo la fase di trasposizione del pensiero.

Mediante un linguaggio espressivo, dai risvolti antitetici, che ripercorre esperienze ataviche coi sussurri alchemici, cerco di raggiungere, il “nulla instanziale” da cui emerge il mio individuo, oltre il quale, il “tutto presente” dell’io oggettivo, ne è l’opposto.

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