Le opere si sviluppano all’interno della mia corrente artistica personale denominata “consunzioni metamorfiche”.
Attraverso il segno tracciato con l’inchiostro seguo un linguaggio a me congeniale, privo di colore, recuperando le suggestioni emotive e la seduzione che ritrovo nell’uso, quasi arcaico, della bicromia del bianco e nero come nelle incisioni del Dürer e del Piranesi.
Racconto, attraverso un linguaggio “alchemico” forgiato nell’uso degli elementi opposti, fisici e simbolici, il mio mondo contemporaneo in cui l’uomo implode nella propria autolatria.
PENNA A SFERA SU CARTONCINO



























